Dagli States la ‘mindfulness’ per curare lo stress da ufficio

Dagli States la ‘mindfulness’ per curare lo stress da ufficio

Stress da scrivania?

Ne soffrono 4 milioni di lavoratori (il 22 per cento del totale).
A essere più esposte delle categorie ben precise: precari, assistenti sociali, medici e infermieri, insegnanti, impiegati al call center, farmacisti e orefici.
I problemi sono differenti: dal mal di stomaco all’ansia, dalla tensione muscolare all’affaticamento, dal calo del desiderio all’emicrania.
Tante le cause, come il rapporto con il datore di lavoro o con i colleghi, l’insoddisfazione della propria qualifica fino all’ambiente stesso, inteso come arredamento ufficio e disposizione degli spazi.
Come porvi rimedio? Le aziende, oggi più che mai, sono tenute a valutare il livello di stress e a trovarne una soluzione.
Del resto, come ricorda l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro per ogni euro investito nella salute del lavoratore l’azienda ne guadagna dai 2,5 ai 4,8 euro.

 

Curarsi con la pratica Mindfulness

In America hanno tentato con una pratica tutta popolare, denominata “mindfulness” in grado di coniugare la saggezza della meditazione orientale e la scienza occidentale.
Che vuol dire? Prendendo spunto dal buddismo, dallo zen e dalle varie pratiche yoga, la “mindfulness” tenta di “curare”ansia, attacchi di panico, disturbi ossessivi-compulsivi, depressione.
Obiettivo: riprendere consapevolezza di se stessi.
Secondo l’indagine portata avanti dall’Eurofound  (European Foundation for the Improvement of Living & Working Conditions), in Italia un lavoratore su quattro ha dichiarato di soffrire di stress legato alla propria attività lavorativa.
Dunque, questo potrebbe essere un primo tentativo.

 

Attenzione alla sindrome di burn out

“Un livello eccessivo di stress può sfociare nella sindrome di burn out, cioè in una condizione di esaurimento, in cui il soggetto non ha la capacità di reagire, perde autostima e si chiude al confronto con gli altri”, spiega Maurizio Biraghi, coordinatore del comitato scientifico e dei progetti di ricerca del Cam, il Centro analisi Monza.
“Purtroppo, in medicina del lavoro – dice Marco D’Orso, docente all’Università di Milano Bicocca e responsabile scientifico della Medicina del Lavoro del Cam -, spesso si arriva ad affrontare situazioni di stress eccessivo quando ormai la condizione è particolarmente grave e sono già insorte condizioni di incompatibilità in ambito professionale.
Anche nella gestione dello stress, quindi, dovremmo applicare più prevenzione”.

About the author

Articoli correlati

Vita da ufficio: a volte basta un po’ di stretching!

Stanchezza, dolori alla schiena, gambe gonfie e, per le donne,...

scrivania per ufficio

È davvero importante che l’azienda abbia un preciso progetto?

Direi proprio di si. L’azienda, in quanto unione di uomini,...

Showroom e mobili ufficio: Saloneufficiomilano.com

Una sede tutta nuova per Saloneufficiomilano.com. Arredoufficio Online, partner del...

Commenta

Sign up to our newsletter!


Theme Settings