La storia della scrivania per ufficio

La storia della scrivania per ufficio

Scriba borgognano Jean Miélot, in un disegno del suo Miracles de Notre Dame; 1.400 circa.

Siamo così abituati a vedere gli oggetti che ci circondano, che troppo spesso li diamo per scontati e non pensiamo a come hanno fatto ad arrivare fino a noi, qual è stata la loro storia.
In quanti, ad esempio, si sono mai interrogati sulla provenienza della scri­va­nia?
Non credo siano in molti, eppure si perde nella notte dei tempi.
Partiamo infatti dagli antichi scriba egiziani, depositari della saggezza e gli unici che al tempo sapevano leggere e scrivere e grazie ai quali abbiamo avuto modo di conoscere la vita, non solo dei Faraoni, ma dell’antico popolo egizio.
Passiamo quindi agli scribacchini romani, fino ad arrivare agli scrivani del medioevo, la cui “scrivania” era formata da due parti distinte: una su cui si poneva l’occorrente per scrivere, mentre l’altra ospitava il leggio.

 

Ma per trovare una scri­va­nia più vicina a quella come la intendiamo noi, allora dobbiamo arrivare ad un periodo storico molto più vicino: la fine del ‘600.
Siamo in Inghilterra e la “nostra” scrivania altro non è che una grande tavo­la in legno mas­sic­cio, generalmente di noce o di mogano, studiata e strutturata in modo da sopportare il peso di libri molto voluminosi, che gli studiosi del tempo usavano tenere sempre a disposizione per ogni eventuale consultazione.
Il piano della scrivania poteva essere lasciato allo stato grezzo, oppure rico­perto in pelle, così da consen­tire una scrit­tura più scorrevole e morbida. Infine erano dotate di un elevato numero di cassetti che servivano soprattutto come sostegno per il piano.

 

Ma è nella prima metà del XIX secolo che fa il suo ingresso il pro­to­tipo dell’attuale scri­va­nia per ufficio: più sem­plice e lineare, presenta un apposito spazio per le gambe, così da rendere più comoda la seduta, e due file di cas­setti ai lati, dove poter sistemare le varie carte o altro potesse servire.
La sua diffusione aumentò in maniera spropositata dopo la seconda guerra mondiale per via dei nuovi e sempre maggiori posti di lavoro negli uffici.
Da qui in poi, è una con­ti­nua evo­lu­zione, fino ad arrivare all’utilizzo dei più svariati mate­riali per la produzione di scrivanie dalle forme sempre più all’avanguardia.

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