L’ERA DIGITALE STA MODIFICANDO IL MODO DI LAVORARE IN UFFICIO?

L’ERA DIGITALE STA MODIFICANDO IL MODO DI LAVORARE IN UFFICIO?

L’ERA DIGITALE STA MODIFICANDO IL MODO DI LAVORARE IN UFFICIO?

 

Questo comporterà la scomparsa dell’arredo ufficio di oggi?

Sicuramente stiamo vivendo una trasformazione del modo di lavorare in ufficio.

L’era digitale offre nuovi stimoli  ad architetti, progettisti e produttori di scrivanie per ufficio offerte che devono, gioco-forza, ripensare il posto di lavoro in funzione delle nuove esigenze.

Nuove prospettive che porteranno, almeno in parte, a modifiche dell’offerta di arredi per ufficio che dovranno prevedere posti di lavoro non più fissi ma pensati per i “lavoratori nomadi”.

L’offerta di arredi per ufficio dovrà quindi adattarsi a coloro che,  grazie alla tecnologia,  non dovranno timbrare ogni mattina il cartellino per sedersi alla solita scrivania a loro riservata da anni.

Questi nuovi input  rendono già obsoleto quello che fino a qualche anno fa sembrava il futuro e cioè il TELELAVORO.
E’ sorprendente come le nuove tendenze di oggi  “si consumino” con una velocità sorprendente.

Quello che oggi ci sembra il futuro nel giro di un anno o due risulta già vecchio.

Questo in realtà nasconde  un grande rischio per le imprese che devono ridefinire frequentemente la loro offerta ma anche grandi opportunità per gli “imprenditori visionari” capaci di leggere le future tendenze.

Lo Smartworking è un neologismo che identifica il nuovo ambiente di lavoro, un uno spazio che deve favorire la condivisione e la creatività,  fino a diventare anche un luogo di divertimento, come abbiamo visto fare dai giganti della New-economy (termine ormai obsoleto) Microsoft e Google.

Se vuoi approfondire l’argomento, leggi questo articolo del  Giornale.it economia.
Nell’articolo trovi un’analisi realizzata da Assufficio” sulle nuove tendenze che riguardano il WORKPLACE:
http://www.ilgiornale.it/news/economia/scrivania-zaino-hi-tech-lufficio-diventa-flessibile-1501046.html#/senato/tempo-reale/1%20

Personalmente penso che il “nomadismo professionale” sia sicuramente un fenomeno interessante e che coinvolgerà sicuramente un buon numero di lavoratori.

Sicuramente sarà un fenomeno che colpirà in modo più sensibile le grandi aziende, anche se, oggi, tutte le imprese,  anche quelle più piccole,  sono alla ricerca di trasformare i costi fissi aziendali in costi variabili.
E’ per questo che assistiamo alla crescita esponenziale dei free-lance che, dotati del loro “zainetto hi-tech”, possono lavorare in tempo reale in qualsiasi parte del mondo.

Ma se parliamo di numeri complessivi la percentuale,  in termini assoluti, sarà sicuramente poco rilevante rispetto a tutti coloro che continueranno a lavorare in modo tradizionale.
Un po’ come è successo con altre tendenze,  ricorderai l’home working, il telelavoro, il coworking,  fenomeni interessanti che nella realtà dei numeri non hanno stravolto il sistema.

In conclusione direi che:  treni e metropolitane continueranno, almeno per alcuni anni ancora, ad essere affollati da pendolari ed il posto di lavoro classico composto da: scrivania, cassettiera, seduta e armadio lo farà ancora da padrone.

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